di Maurizio Elviretti
Auto Diesel o benzina? I recenti studi, che vedrebbero la “scomparsa” delle auto diesel intorno al 2030, intimoriscono le scelte degli italiani. Del resto, già alcune città italiane come Milano e Roma, seguendo l’esempio dei colleghi europei, si sono mosse a porre alcuni veti. Nel capoluogo meneghino è previsto lo stop ai diesel Euro 4 dal 2019 e degli Euro 6 dal 2025. Mentre nella capitale il sindaco Virginia Raggi ha annunciato il divieto allo spostamento in centro di tutti i veicoli a gasolio. Dubbi anche tra gli stessi produttori automobilistici. L’ultimo di una lunga lista è Nissan. Il costruttore nipponico, seguendo l’esempio del gemello Toyota, ha annunciato lo stop alla produzione di autovetture diesel in Europa. Per concentrarsi sullo sviluppo di auto elettriche e seguire l’inerzia di un mercato inesorabilmente cambiato. Questa è però soltanto una faccia della medaglia. Perché almeno nel Bel Paese il Diesel continua a tirare eccome e rappresenta ancora la prima scelta degli italiani quando si tratta di comprare un’auto. Tanto più quando quando si tratta di approcciarsi con il mercato dell’usato, che sembra non tramontare mai. I dati sono stati resi noti da AutoScout24. Il portale di annunci auto e moto ha voluto analizzare il mercato delle auto Diesel, nuove e usate, e le abitudini di acquisto degli italiani. Inoltre, da un paragone con quanto accade in Germania, sono emerse alcune interessanti differenze. Intanto in Italia soltanto il 15% degli intervistati che erano orientati sul Diesel ha affermato di aver cambiato idea. E quando è accaduto è stato a causa delle presenti o possibili limitazioni alla loro circolazione. E preferendo al suo posto modelli a benzina nel 36% dei casi, a GPL (23%) o ibridi (19%). Quasi due terzi del campione non si è lasciata però influenzare dalla campagna mediatica contro il Diesel. Al punto che oltre la metà delle persone ha detto che continuerà ad acquistare veicoli a gasolio entro il 2018. Motivi e credenze, la maggior robustezza e durata, più coppia motrice e prestazioni competitive. In pratica soltanto il 26,1% si mostra propenso a comprare vetture a benzina. Il prezzo alla pompa non mostra più grandi vantaggi, ma quel poco conta. In ogni caso, indipendentemente dall’auto che si guida abitualmente, soltanto il 15% ritiene che le restrizioni normative abbiano reso meno conveniente l’alimentazione a gasolio. Sebbene quasi tre persone su dieci (31,1%) dichiarano che l’acquisterebbero soltanto a un prezzo vantaggioso. Tra i costruttori c’è chi annuncia futuri stop ai Diesel, ma neppure questo conta molto. Nel nostro Paese, si registra nel primo trimestre del 2018 una crescita del +8% delle richieste di auto usate rispetto allo scorso anno. Mentre sul nuovo, seppur in flessione, il Diesel continua a mantenere la quota dominante. In un anno si è infatti passati dal 58,4% al 52,8% di vendite di vetture a gasolio. Lo rivela l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, secondo cui i motori a benzina si fermano invece al 34,3%. Dove le prospettive poco rosee sul mercato dei motori a gasolio hanno invece determinato le scelte dei consumatori è la Germania. Come una diretta conseguenza, secondo i dati resi noti dall’autorità federale tedesca per i trasporti, dall’aprile 2017 all’aprile 2018 le vendite sono diminuite del 12,5%. Con una quota sul totale che si riduce al 33,4%, in calo del 7,9%. Mentre i motori a benzina rappresentano il 61,6%, in aumento del 5,7%.