di Maurizio Elviretti
È il primo scooter a quattro ruote e si guida con la patente B. Nasce per chi si sposta in città e per i pendolari che ogni giorno macinano chilometri dall’hinterland al centro delle grandi metropoli. Potente e agile quanto basta per superare il più classico dei problemi degli automobilisti, la ricerca del parcheggio, e al contempo strizzare l’occhiolino ai motociclisti convinti, che in sella non cercano solo un mezzo di trasporto, ma anche un veicolo che sappia emozionare. Stiamo parlando del Qooder, un bellissimo scooter a quattro ruote che sembra essere stato concepito per affrontare le strade dissestate di molte città italiane, Roma in primis. Presentato al Salone di Ginevra, sta per arrivare anche in Italia di questo veicolo che unisce la maneggevolezza di una moto alla stabilità di solito riservata ai veicoli a quattro ruote. Inizialmente sarà proposto solo con una motorizzazione a benzina (con un motore da 400 cc che eroga 32,5 CV di potenza massima), che sarà seguita l’anno prossimo da una versione elettrica (che probabilmente monterà un propulsore EV da 46 CV e 106 Nm di coppia e potrà contare su un’autonomia variabile da 130 a 260 km, a seconda del tipo di batterie montato). Perché il Qooder può affrontare le buche? Perché è munito di un sistema brevettato chiamato Hydraulic Tilting System (HTS), che gli permette sia di piegarsi come una moto, sia di assorbire le irregolarità dell’asfalto con le sue ruote da 14 pollici. Il Qooder dovrebbe risultare sicuro e confortevole anche sui pavé o sulle pavimentazioni a sanpietrini. Infatti il differenziale posteriore consente la trazione di ambedue le ruote posteriori, garantendo la migliore motricità possibile anche sui fondi scivolosi. Per guidare il Qooder è sufficiente essere in possesso della patente B. Il prezzo si aggirerà sugli 11.000 euro.