Francoforte 2015: idee che prendono forma (e forme)

 

di Filippo Gherardi

 

Come ogni (grande) Salone automobilistico che si rispetti, anche la sessantaseiesima edizione dell’International Motor Show di Francoforte può tranquillamente andare in archvio all’insegna di poche, ma efficaci, chiavi di lettura comuni. È stato il Salone delle idee. Alcune difficili da realizzare, altre molto più credibili ed accattivanti. Ma è stato anche il Salone delle forme, perché ormai comodità e confort, abbinati a funzionalità e versatilità, sembrano vincere per distacco su eleganza e lusso. Girando per i vari stand non sono mancate le anteprime, tanto quanto concept e soprese. Entrando più nel dettaglio, di idee e di forme hanno dimostrato di averne in territorio francese, con Citroen che rispolvera il mito Mehari attraverso l’orginale concept car Cactus M, affiancata nello stand transalpino dalla muscolarità e dagli Alloy Bump dell’altro concept Aircross. DS, al suo primo Salone di Francoforte da “autonomo”, ha dato lustro alla nuova DS4 svelata in anteprima assoluta non solo nella sua versione berlina ma anche (a proposito di forme) in quella crossover nel modelllo Crossback. Peugeot, parlando in termini di idee, sviluppa un’ulteriore evoluzione del suo i-Cockpit attraverso la concept car Fractal, coupé 100 per 100 elettrica che esalta il senso dell’udito e che affianca nelle première del Leone un’intera declinazione della collaudata, e vincente, formula della 308 attraverso la nuova 308 GTi ma anche con la 308 Hybrid R e la velocissima 308 Racingo Cup. Sempre in terra transalpina, collaudata e come è anche la formula Renault legata a Megane, in anteprima nel suo ultimo restyling in ordine di tempo accanto alla nuova Talisman, station wagon da 4,85 metri che raccoglie l’eredità della Laguna. Forme generose anche nell’universo Toyota, con la nuova Prius sul piedistallo delle anteprime da copertina e pronta a rilanciare la propria sfida al segmento ibrido, a pochi metri dal crossover Toyota C-HR e dall’eleganza, anche in questo caso con misure abbondanti, della nuova Lexus RX. Comoda, pratica e moderna anche la nuova Opel Astra, geniale, al limite del futuristico, la Nissan Gripz, concept car di un crossover con assetto rialzato. Non ce ne voglia l’eleganza della nuova Mondeo Vignale, ma anche lo stand Ford ci è sembrato soprattutto all’insegna delle forme con la Edge e il pickup Ford Ranger. Idee che prendono forma (e forme) sono state anche la nuova Kia Sportage, la Jaguar F-Pace (il primo SUV nella storia del marchio inglese), la Volkswagen Tiguan, il restyling della Mitsubishi Outlander PHEV, la Suzuki Baleno e il concept del crossover Mazda Koeru, mentre nel caso della tanto attesa “prima” davanti al grande pubblico dell’Alfa Giulia tutto è stato all’insegna della tradizione. E non è un caso se nel padiglione italiano, accanto proprio alla nuova ammiraglia di casa Alfa Romeo, si sono notati innanzitutto i restyling di modelli classici come la Fiat 500 e la Lancia Ypsilon. Abbiamo iniziato con le francesi, chiudiamo, per logica, con le tedesche di segmento premium. Attesa (rispettata) per la nuova Audi A4, ma anche per la Mercedes Classe C Coupé e la Mercedes Classe S Cabriolet, oltre che per la seconda generazione della BMW X1 e la sesta della BMW Serie 7. Quest’ultime tutte inserite all’interno di stand all’insegna della tecnologia e delle innovazioni, oltre che di metrature e capacità interne davvero sensazionali. Ma d’altronde anche questo è stato il Salone di Francoforte 2015, il salone delle idee che prendono forma e forme.

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