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Porsche Macan: sarà solo elettrica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Solo ieri erano circolate delle voci sul possibile passaggio all’elettrico per la futura Porsche Macan, e oggi arriva la conferma da Porsche stessa, che dice di aver già iniziato a preparare per la transizione la fabbrica di Leipzig, dalla quale escono circa 90.000 Macan all’anno. Anche il commento del Chairman Oliver Blume non lascia spazio a dubbi: la nuova Macan elettrica verrà svelata alla fine del 2019, dalla sarà derivata anche la Taycan Cross Turismo. Saranno le prime vetture realizzate sulla nuova piattaforma PPE in collaborazione tra Porsche e Audi, tuttavia la produzione non inizierà prima del 2020, in quanto Porsche ha dichiarato come tempi di realizzazione un imprecisato “nel prossimo decennio”. Ecco le parole di Blume: “Mobilità elettrica e Porsche vanno insieme perfettamente; non solo perché condividono un approccio ad alta efficienza, ma soprattutto per il loro carattere sportivo. Con il 2022, investiremo oltre 6 miliardi euro in mobilità elettrica e entro il 2025 il 50% di tutti i nuovi veicoli Porsche potrebbe avere un sistema di azionamento elettrico. Tuttavia, nel corso dei prossimi dieci anni ci concentreremo su un mix di powertrain che comprende anche motori a benzina ottimizzati, modelli ibridi plug-in e auto sportive puramente azionate elettricamente. Il nostro obiettivo è quello di assumere un ruolo pionieristico nella tecnologia, e per questo continueremo ad allineare costantemente l’azienda alla mobilità del futuro”.

The upgraded Nissan e-NV200: The LCV market game changer

Nissan, e-Van Sharing: ecco lo sbarco a Firenze

 

dalla redazione

 

Dopo l’attivazione di Roma, arriva a Firenze il progetto di e-Van Sharing elettrico di Nissan Italia destinato a rivoluzionare il sistema di trasporto e di consegna merci nel centro storico della città (disponibile 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana). Il servizio, realizzato in collaborazione con la concessionaria Toscandia di Firenze, è rivolto a piccoli imprenditori, liberi professionisti e cittadini, e consente di affittare il veicolo commerciale 100% elettrico e-NV200 per il periodo necessario al trasporto e alla consegna delle merci nella Zona a Traffico Limitato del capoluogo toscano. Il progetto Nissan e-Van Sharing si inserisce in un’autentica concezione sostenibile del lavoro e della vita quotidiana, attivando importanti sinergie con le politiche comunali volte a facilitare il ricorso al trasporto pubblico locale: l’assenza totale di emissioni, la silenziosità e la tecnologia innovativa sono solo alcuni degli elementi che rendono la diffusione della mobilità elettrica un elemento fondamentale per il contrasto all’inquinamento e il miglioramento della qualità della vita nelle città. Il veicolo commerciale 100% elettrico in condivisione è prenotabile tutti i giorni, senza limitazione di orario, effettuando la registrazione su un apposito sito* e utilizzando poi l’app dedicata Glide che permette di utilizzare il veicolo e pagare al termine del noleggio. Nissan e-NV200 nasce dalla combinazione tra il pluripremiato Nissan NV200 e la tecnologia 100% elettrica del modello LEAF, l’auto elettrica più venduta a livello globale dal lancio nel 2010, anche in Europa e in Italia nel 2018. Il van dispone di un’eccellente capacità di carico utile, pari a 4,2 m³, consentendo ai clienti di trasportare 2 europallet o un carico di un peso fino a 742 kg. L’iniziativa rientra nella roadmap strategica a livello globale Nissan Intelligent Mobility che si propone di ridefinire il modo in cui i veicoli sono guidati, alimentati e integrati nelle città. Un impegno che Nissan porta avanti anche a livello italiano promuovendo l’adozione di misure a favore della mobilità intelligente, sicura, sostenibile e connessa, facendo sistema con partner nazionali e internazionali, utilities e amministrazioni locali. A Firenze in particolare, nell’ambito della mobilità pubblica a zero emissioni, Nissan LEAF è l’auto elettrica più scelta dai tassisti fiorentini con 68 unità circolanti nel capoluogo, ovvero il 97% delle nuove licenze di vetture elettriche rilasciate a seguito del bando pubblicato dal Comune.

 

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Nuova Peugeot 208: sarà svelata al Salone di Ginevra

 

di Maurizio Elviretti

 

E’ senza dubbio una delle anteprime più attese del prossimo Salone di Ginevra, in programma tra poco più di una settimana, ma già dalla prime cose immagini diffuse dalla casa, è facile intuire che la nuova Peugeot 208 rappresenti una vera rivoluzione per la Casa del Leone. La base è la Common Modular Platform, il peso è di 30 kg inferiore al modello precedente e Peugeot parla di una vettura più confortevole e meno rumorosa. E oseremmo dire molto, molto ispirata alla sorellona 508, sia dentro che fuori. Sotto il cofano, quattro cilindri (tutti Euro 6D) di 1.2 litri benzina da 75 Cv o 1.5 litri diesel da 100 Cv con cambio manuale a sei rapporti; in futuro arriverà anche un benzina da 100 Cv con la doppia opzione cambio manuale/automatico ad otto rapporti, nonché la top di gamma da 130 Cv con il solo automatico. Ma è ora dell’elettrico ormai: per questo c’è la Peugeot e-208, dotata di pacco batterie da 50 kWh, 136 Cv e 260 Nm, per uno sprint nello 0-100 km/h pari a 8.1″. Autonomia: 340 km nel ciclo WLTP, quindi “credibile”. Ricarica: 30″ per l’80% della batteria (con sistema a 100 kW – una ventina di ore con la presa di casa). Come tutte le valide auto moderne che si rispettino, anche la nuova 208 offre generosa farcitura di dotazioni elettroniche di serie: ci sono cruise control adattivo con Stop & Go, mantenimento corsia, assistente al parcheggio, frenata automatica, monitoraggio conducente, riconoscimento limiti di velocità e segnaletica, monitoraggio punto cieco. In abitacolo, l’infotainment i-Cockpit e strumentazione digitale.

 

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I sistemi di assistenza alla guida di Opel Combo: primus inter pares

 

 

dalla redazione

 

Grazie a Opel Combo, famiglie e professionisti non sono mai stati così sicuri e comodi sulla strada. Combo offre 20 sistemi di assistenza alla guida, più di qualsiasi altro veicolo multifunzione o van della propria categoria. Combo Life per il trasporto di passeggeri (AUTOBEST Best Buy Car of Europe 2019) e il veicolo commerciale Combo Van (International Van of the Year 2019) possono pertanto vantare i massimi livelli di sicurezza e comfort nei rispettivi segmenti di mercato. Grazie al nuovo approccio seguito durante lo sviluppo, Combo è stato progettato fin da subito in base agli standard seguiti per le auto passeggeri e non come un veicolo commerciale al quale sono state aggiunte altre funzioni solo in un secondo tempo per rivolgersi anche alle famiglie. Professionisti e lavoratori che utilizzando la versione commerciale di Combo possono avere quasi esattamente le stesse funzioni, la stessa sicurezza e lo stesso comfort offerti alle famiglie. I numerosi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida presenti su Combo, dal Cruise Control automatico all’Allerta incidente con rilevamento pedoni, al Sistema di mantenimento della corsia Lane Keep Assist e Frenata automatica di emergenza, dal Sistema per la prevenzione dei colpi di sonno al Riconoscimento dei cartelli stradali e all’Assistenza alla partenza in salita Hill Start Assist aumentano la sicurezza di tutta la famiglia su Combo Life e di tutti i passeggeri di Combo Van. Una funzione di sicurezza rivoluzionaria è disponibile per Combo Van con le portiere posteriori a battenti. Il sistema Surround Rear Vision, con una telecamera posizionata sopra le portiere, migliora notevolmente la visibilità posteriore e nelle manovre di parcheggio. Le immagini sono trasmesse sullo schermo a colori da 5 pollici nell’abitacolo. Una seconda telecamera nello specchietto retrovisore esterno sul lato passeggero riduce il tipico angolo cieco su questo lato del veicolo. Se il sistema rileva la presenza di pedoni o ciclisti in questa zona mentre Combo Van sta svoltando a destra, la vista laterale lato passeggero compare sul monitor, accrescendo così la sicurezza per tutti gli utenti della strada. L’Indicatore di Sovraccarico2, presente per la prima volta su Combo Van, aumenta ulteriormente la sicurezza. Grazie alla presenza di sensori, il sistema misura automaticamente la massa presente a bordo: se il peso supera l’80 per cento della portata permessa, si accende un LED bianco di segnalazione. Se il peso supera il limite, si accende una spia arancione con un punto esclamativo. Il sistema di controllo adattivo della trazione IntelliGrip permette a Combo di abbandonare le strade asfaltate o di accedere con grande sicurezza anche ai cantieri edili, dove le superfici sono spesso scivolose; il sistema di protezione della fiancata Flank Guard, grazie all’uso di sensori, aiuta a prevenire fastidiosi urti o graffi quando si effettuano manovre, un bell’aiuto soprattutto quando il traffico è particolarmente intenso. Oltre ad aumentare la sicurezza, le tecnologie innovative di Combo accrescono anche il livello di comfort. Combo è infatti sempre connesso grazie ai sistemi di infotainment di ultima generazione compatibili con Apple CarPlay e Android Auto e schermo touch a colori da 8 pollici. Le innovazioni non mancano neppure sotto il cofano di Combo, dove spicca una gamma di brillanti motori benzina e diesel con certificazione WLTP. Le unità turbo sono abbinate a trasmissioni manuali a cinque o sei rapporti, particolarmente efficienti e, per la prima volta nel segmento, al cambio automatico a 8 velocità caratterizzato da attriti particolarmente ridotti. Opel Combo è basato sulla piattaforma leader di mercato EMP2 di Groupe PSA ed è disponibile a scelta in versione standard (4,4 metri) o XL (4,75 metri). I sistemi di assistenza alla guida aumentano la sicurezza e il comfort e non hanno rivali in questo segmento di mercato. Sono accompagnati da un’ampia gamma di accessori realizzati su misura che rendono Combo ancora più sicuro, pratico ed elegante.

 

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Polstrada, via la patente a chi usa il cellulare in macchina

 

di Maurizio Elviretti

 

“La principale causa degli incidenti stradali è la distrazione: e l’uso improprio di smartphone e altri dispositivi rappresenta la prima causa di distrazione. Una modifica normativa che preveda la sospensione e il ritiro della patente alla prima violazione va incontro all’esigenza di essere sempre più efficaci nel contrasto a questo comportamento pericolosissimo”. Lo ha affermato Santo Puccia, primo dirigente della Polizia stradale, in audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera. Attualmente la sospensione della patente “è prevista solo in caso di recidiva – ha ricordato Puccia – il che si è dimostrato poco efficace come deterrenza”. Sul fronte dell’uso scorretto di smartphone mentre si è alla guida, “l’incremento delle violazioni è continuo e costante: lo sforzo nel contrasto è fortissimo, ma si tratta di un elemento di trasgressione diffusissimo e difficile da contenere”. All’ordine del giorno, le modifiche al Codice della strada. “Ecco perché – ha sottolineato – riteniamo che lo ‘spauracchio’ del ritiro della patente alla prima violazione potrebbe funzionare come deterrente, e ingenerare quell’effetto virtuoso ottenuto a suo tempo con la patente a punti”.

 

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Formula E, Mexico City: weekend complicato per DS Techeetah

 

 

dalla redazione

 

Ambedue i piloti DS TECHEETAH, partiti dalle posizioni 8 e 12 sulla griglia, hanno avuto l’unico obiettivo di salire in classifica e segnare più punti possibile. L’azione è iniziata già nel primo giro, con il sorpasso di Jean-Éric su Sims, che lo ha superato di nuovo, per finire poi contro i paletti nel giro 4. Subito dopo, un incidente a Nelson Piquet Jr. ha portato alla seconda bandierina rossa della storia della Formula E FIA ABB. Mentre veniva recuperata l’auto di Piquet, il team tecnico DS TECHEETAH ha lavorato molto nel tentativo di riparare l’auto di Jean Eric in pit lane cambiando uno pneumatico, il frontale e riparando il parafango posteriore e la fiancata. Al comparire della bandierina gialla per lo stesso incidente, André Lotterer è stato superato da Edoardo Mortara e Jerome d’Ambrosio, scendendo in classifica. La gara, ripresa dietro alla safety car, ha visto André in P8 e Jean-Éric in P10. Verso fine gara Jean-Éric è stato di nuovo urtato, questa volta da Mitch Evans verso la parte finale dello stadio e da Tom Dillman nel Giro 9, finendo al 17° posto. La parte finale della gara è stata piena di suspense, con diverse auto che hanno perso posizioni per eccessivo consumo di energia, mentre i piloti DS TECHEETAH hanno concluso in quinta e tredicesima posizione.

Mark Preston, Team Principal: “É stata una giornata sfortunata per Jean-Éric, che si è trovato più di una volta nel posto sbagliato al momento sbagliato. Coinvolto in vari incidenti con diversi piloti, che hanno tentato manovre al limite, Jean-Éric ne ha fatto le spese.  Il lato positivo è che André ha fatto una gara convincente, cercando di evitare le insidie, e ha concluso con un rispettabilissimo quinto posto.”

Xavier Mestelan Pinon, Direttore DS Performance: “Oggi la formula E ha dato spettacolo e ha tenuto incollati i fan fino alla bandierina a scacchi. Jean-Éric non ha avuto una buona giornata, mentre André ha fatto una grande gara, specialmente nell’ultimo giro, sfruttando l’efficienza della sua DS E-TENSE FE19, mentre gli altri rallentavano. La prossima tappa del campionato sarà la prima del tour asiatico, che inizia a Hong Kong. Le gare da disputare sono nove e tutto è ancora possibile.”

Jean-Éric Vergne: “Non so cosa dire di tutti gli incidenti di oggi: sotto bandiera gialla piena sono stato sorpassato da tre auto, una che ha tagliato la chicane e mi è venuta addosso, un’altra mi ha fatto girare nello stadio e nessuno ha ricevuto penalità. Sarà una cosa da discutere con la FIA per capire meglio. I meccanici hanno fatto un lavoro incredibile per riparare l’auto in pit lane sotto bandiera rossa, quindi un grande grazie a loro per essere riusciti a tirarla fuori. Insomma, abbiamo avuto un risultato deludente e grande sfortuna, ma siamo una grande squadra, quindi guarderemo avanti lasciandoci la negatività alle spalle.”

André Lotterer: ”Giornata difficile oggi, ma siamo comunque arrivati quinti. Sono contento perché abbiamo conquistato dei bei punti. La messa a punto dell’auto ci ha impegnato parecchio, ma abbiamo lottato dalla 12a posizione fino alla 5a finale. È stata una gara pazza, ma abbiamo gestito bene l’energia e ci siamo avvicinati ai leader. Avremmo potuto arrivare terzi, ma la macchina è stata difficile da guidare, quindi ci accontentiamo del quinto posto e ci godiamo i punti. Domani faremo dei test qui, quindi abbiamo aggiunto un paio di altre cose alla lista delle soluzioni tecniche da verificare dopo oggi. “

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F1, presentata la nuova Ferrari: ecco la SF90

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Oggi, 15 febbraio 2019, inizia ufficialmente la stagione di F1 di casa Ferrari. E’ stata presentata a Maranello la nuova Rossa, la SF90. Una presentazione in grande stile per la vettura che è colorata di un rosso leggermente più scuro rispetto al passato ed è opaca. Scompare, invece, il bianco per lasciare spazio al nero con lo sponsor Mission Winnow. Nessuna rivoluzione tecnica, ma solo l’evoluzione della SF71H. Vettel: ”È bellissima, mi batte il cuore. È la prima volta che la vedo e sono emozionato. Con Leclerc mi trovo molto bene: io sono il pilota esperto e lui è giovane, ma è già un pilota di razza. Mi piacerà lavorare con Binotto”. Parole, ovviamente, al miele anche per il neo arrivato Leclerc: ”Ho sempre sognato di guidare la Ferrari e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Lavorare con Vettel è una grande opportunità perché è un campione. Lavoreremo insieme e sarà una stagione stupefacente: arriveremo al successo”. La presentazione non poteva che essere chiusa dal presidente John Elkann: ”Sono lieto di essere qui accanto alla SF90 che non solo è una vettura bellissima ma anche molto competitiva. Cosa significa #EssereFerrari? È qualcosa di speciale, unico, una storia iniziata grazie alla tenacia di Enzo Ferrari. Spinto dalla passione per le corse ha fondato la Scuderia. La Ferrari deve spingere verso il futuro, #EssereFerrari significa essere una squadra, Mattia lo sa molto bene avendo lavorato qui a Maranello per 25 anni. Il senso di #EssereFerrari è l’orgoglio di una squadra che riesce a racchiudere tutto un Paese e rappresenta il meglio dell’Italia, di un cuore rosso Ferrari, per noi l’affetto dei Tifosi sarà fondamentale, perché sta per iniziare una stagione importante e un decennio che ci porterà al Centenario. Essendo una squadra mi sembrava bello che tutti noi avessero questo cappellino come simbolo di #EssereFerrari”.

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Alfa Romeo 4C Spider Italia: 15 soli esemplari destinati agli USA

 

di Maurizio Elviretti

 

Alfa Romeo ha svelato nelle scorse ore un’edizione speciale della sua Alfa Romeo 4C Spider al Salone di Chicago 2019. Si tratta di un modello davvero particolare dotato di una nuova colorazione e che verrà proposto in appena 15 esemplari. La special edition della spider del Biscione vanta una serie di caratteristiche uniche fra cui l’esclusiva verniciatura Misano Blue Metallic. L’elegante colore del corpo va in contrasto con gli inserti Piano Black posizionati sulle prese d’aria e sul diffusore posteriore. La vettura vanta anche il logo “4C Spider Italia” con un design tricolore che rende omaggio alla nostra bandiera. L’abitacolo della speciale Alfa Romeo 4C Spider presenta pochi cambiamenti rispetto al modello standard. Infatti, abbiamo soltanto il logo “4C Spider Italia” in alluminio e una piastra sulla console centrale con il numero di ogni esclusivo esemplare. Altre caratteristiche standard includono una telecamera posteriore, cruise control e sensori di parcheggio posteriori. Proprio come la 4C Spider di serie, l’edizione Italia nasconde sotto il cofano un motore turbo a 4 cilindri da 1.75 litri che sviluppa una potenza di 240 CV e 349 nm di coppia massima. Presente anche un telaio monoscocca in fibra di carbonio che permette alla vettura di pesare meno di 1134 kg. Lo scatto da 0 a 96 km/h avviene in 4,1 secondi mentre la velocità massima raggiunta è pari a 257 km/h. in Nord America verranno offerte soltanto 15 esemplari della speciale Alfa Romeo 4C Spider Italia ad un prezzo di 5000 dollari in più rispetto a quello della standard 4C (che parte da 66.900 dollari).

 

 

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Opela: su nuova Corsa tecnologie di vertice

 

Quest’anno Opel lancerà la sesta generazione di Corsa. Dal primo modello, presentato nel 1982, le Corsa vendute sono più di 13,5 milioni. La prossima serie porterà una rivoluzione nei sistemi di illuminazione delle piccole con la tecnologia IntelliLux LED® matrix, che ha ricevuto tantissimi riconoscimenti. La nuova Corsa monterà per la prima volta i fari anteriori attivi full LED che non abbagliano gli altri utenti della strada e che sono stati accolti con grandissimo entusiasmo da esperti e clienti fin dalla loro prima introduzione sull’attuale Opel Astra (European Car Of The Year 2016). Dopo essere arrivati nella classe delle compatte, i fari anteriori a matrice (che si trovano solitamente solo sulle costose vetture premium) appariranno quindi per la prima volta nel segmento delle utilitarie (B), il più grande in Europa. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di democratizzazione della tecnologia operata da Opel, il marchio tedesco entusiasmante e accessibile. “Quest’anno festeggiamo 120 anni di produzione automobilistica, e quindi 120 anni di innovazioni alla portata di tutti”, ha dichiarato Michael Lohscheller, CEO di Opel. “Abbiamo sempre permesso a tutti di accedere alle migliori tecnologie. Questa è la nostra mission e vale in particolare per un modello così popolare come Opel Corsa. La prossima generazione della nostra bestseller sarà quindi dotata della migliore tecnologia di illuminazione, i fari anteriori IntelliLux LED® matrix”. Clienti ed esperti amano moltissimo il sistema di illuminazione IntelliLux LED®matrix presente su Insignia, l’ammiraglia Opel, e su Astra: in Europa, il 20 per cento delle persone che acquistano Astra e il 60 per cento dei proprietari di Insignia ordinano questi fari così innovativi. Sul mercato europeo entrano quindi ogni anno circa 90.000 nuove Opel equipaggiate con la tecnologia LED matrix. I fari anteriori a matrice si adattano automaticamente e continuamente alle situazioni del traffico e all’ambiente circostante, semplicemente “tagliando fuori” le auto che provengono dalla direzione opposta e quelle che si trovano davanti a noi. L’abbagliamento viene ridotto al minimo e chi guida ha una visibilità ottimale, come accadrà presto anche sulla nuova Opel Corsa. Sarà possibile ordinare due nuovi modelli elettrici Opel già nella prima metà del 2019: la versione elettrica a batteria della prossima Corsa e la versione ibrida plug-in del SUV Grandland X. “Opel diventa elettrica!” ha dichiarato Michael Lohscheller, CEO di Opel. “Lo abbiamo annunciato in occasione della presentazione del piano strategico PACE! nel novembre del 2017 e ora manteniamo quella promessa”. Quest’anno Corsa renderà Opel ancora più forte. Si tratta infatti di una vettura dal grandissimo successo, presentata in anteprima mondiale 37 anni fa, che sarà disponibile per la prima volta anche in versione puramente elettrica. Lohscheller promette che il prezzo sarà competitivo: “Con la nuova Corsa renderemo la mobilità elettrica accessibile a molti clienti: sarà una vera elettrica dedicata a tutti”.

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DS 7 Crossback: ecco il 1.2 benzina e il 1.5 diesel

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Continua l’ampliamento della gamma motori del suv di punta di DS, la DS 7 Crossback infatti da adesso sarà proposto anche col motore a benzina 1.2 Pure Tech da 130 CV abbinato al cambio manuale a 6 rapporti. Con i suoi livelli di emissioni di CO2 pari a 124 g/km e con dei consumi nel ciclo misto di 5,4 l/100 km, il suv di DS è estremamente competitivo se confrontato anche col la concorrenza più qualificata, quella rappresentata dai marchi premium “made in Germany”. A questo motore, inoltre, sempre da ora si affianca un’altra novità, forse la più attesa: il BlueHDi 1.5 da 130 CV disponibile anche con cambio automatico a doppia frizione EAT8. Inalterata la potenza rispetto al benzina, mentre la soglia delle emissioni scende a soli 105 g/km di CO2, mentre i consumi nel ciclo misto sono di appena 4 l/100 km. La fluidità e reattività del cambio, poi, assecondano l’interesse crescente verso queste trasmissioni, diventate per molti conducenti irrinunciabili. Grazie ai due nuovi motori, il listino della DS 7 Crossback diventa più abbordabile, coi 30.650 euro per il benzina Pure Tech nell’allestimento So Chic che già offre di serie degli accessori di alto livello come i cerchi da 18″. La scelta del cambio automatico abbinato al diesel BlueHDI da 130, invece, prevede una differenza di 2.000 euro rispetto al motore con cambio manuale, per un prezzo finale di 33.500 euro sempre nell’allestimento So Chic.